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Ora prendo un pò di creatina, poi aggiungo un po’ di amminoacidi assieme ad un termogenico, ma sì! Un pò di questo, quello e per concludere anche la pozione magica che mi ha consigliato questo rivenditore, oppure l’amico grosso in palestra.
Integratori.
Per molti la panacea di tutti i mali… ma qual è il reale risultato che apportano?
La prima cosa da studiare è la definizione di integratore. Secondo il Ministero della Salute Italiano gli integratori alimentari sono: ‘prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate’.
Da questo possiamo intuire facilmente che tra gli integratori non rientra nessun farmaco, quindi se qualcuno vi consiglia un prodotto per cui sarebbe necessaria una ricetta medica evitatelo e diffidate dai consigli di quella persona.
In pratica la funzione degli integratori, come dice la parola stessa, è quella di integrare, sostituire o supplementare l’apporto di uno o più nutrienti o antinutrienti (come le fibre). Quindi, se usati in maniera corretta, sono una risorsa utile e non influiscono negativamente sulla salute, ma anzi ne favoriscono il miglioramento.
Sono, però, così determinanti sul risultato finale? La risposta è NI!
Potrebbero esserlo se il vostro scopo è quello di prepararvi per una gara, un contesto di livello elevato dove anche il 5% in più potrá fare la differenza. Tenendo sempre conto, però, che andrebbero comunque usati quei pochi integratori buoni ed efficaci nella maniera giusta, altrimenti quanto detto decade ed il vantaggio sarà zero.
Se invece il vostro scopo è quello di ottenere un fisico prestante, bello ed in forma gli integratori fanno ben poco, i due fattori che realmente costruiscono una struttura fisica piacente sono l’allenamento e l’alimentazione. Un comportamento sbagliato per anche solo uno di questi ultimi fattori rende inutile e inefficace l’uso di qualsiasi integratore.
Come si vede dalla piramide da me elaborata, l’integrazione rappresenta solo il 5% del risultato finale mentre alimentazione, allenamento e riposo influiscono maggiormente, rispettivamente il 50%, il 25% e il 20%.

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Qui, invece, potete vedere la piramide elaborata dal PhD Eric Helms tratta dal suo sito, che mette in ordine di importanza i fattori determinanti riguardanti l’alimentazione.

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Sarà inutile, quindi, buttarsi su caffeina e termogenici vari per compensare gli errori commessi durante le feste natalizie. I risultati vanno costruiti nel tempo con costanza e non con l’antidoto di mago Merlino!
Cercate sempre di preferire l’alimento all’integratore, perché gli alimenti, oltre a contenere i macro o micronutrienti singoli, sono ricchi di altre sostanze che provvedono al benessere e alla salute del nostro organismo e che spesso combinati al macro/micronutriente in questione ne potenziano l’efficacia e l’efficienza. Come nel caso del DHA (Acido Decosaesanoico, l’omega-3 per eccellenza) la cui funzione si pensa possa essere potenziata se assunto insieme alle sue proteine di provenienza.
L’utilità di molti integratori in commercio è quella di fornire una variante alimentare comoda e facile da preparare, come nel caso di barrette energetiche e proteine in polvere. Credo che questa sia la loro funzione più utile poiché in questo modo ci permettono di rendere la nostra alimentazione flessibile e sostenibile nel tempo. Esempio semplice: ho bisogno di 100 gr di pollo per raggiungere la mia quota proteica giornaliera, ma non ho il pollo a disposizione, oggi non sono riuscito a fare la spesa perché ho finito tardi a lavoro e non ho altre fonti proteiche da introdurre. La soluzione più ottimale e veloce sono le proteine in polvere, ed il problema é risolto. Per quel che riguarda la supplementazione attraverso alcuni integratori precisi come ad esempio Creatina, Beta Alanina, Arginina e Glutammina, la situazione è diversa e bisogna verificare la loro reale efficacia attraverso la letteratura scientifica, cosa che faremo in altri articoli (ma anche questi rappresentano sempre il solito 5%). Nel nostro mondo il marketing è molto forte e lo è ancor di più in quello dell’integrazione. L’importante è utilizzare il cervello per non cadere nella trappola: partite sempre dal presupposto che l’integratore è solo il 5%. Sono sicuro che ora vi starete chiedendo se vale la pena spendere tutti quei soldi per avere barattoloni colorati nell’armadio.
La risposta non sarà più tanto scontata.

#bepassionate

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