Hai sempre fame?
Non riesci a rispettare la dieta?
Prova ad inserire alimenti più sazianti nella tua alimentazione, ecco come.

I ricercatori hanno scoperto che i tanaciti, cellule cerebrali, si attivano in presenza degli amminoacidi, in particolare arginina e lisina.
I TANACITI sono particolari cellule ventricolari del cervello che presentano sulla membrana cellulare specifici recettori per gli amminoacidi. Si tratta degli stessi recettori presenti sulle papille gustative della lingua necessari per sentire il gusto umami.
Il gusto umami cos’è?
È il quinto gusto oltre all’amaro, al dolce, al salato e all’aspro. E’ il gusto tipico del glutammato, un amminoacido presente in cibi molto proteici come carne e formaggi.
In giapponese umami significa saporito!
Sapete perché le patatine vi piacciono tanto e non riuscite  a smettere di mangiarle? Proprio perché in molte preparazioni viene aggiunto il glutammato per renderle più saporite!
Da studi effettuati al microscopio si è scoperto che i tanaciti si attivano in presenza degli amminoacidi, in particolare arginina e lisina, e rilasciano un messaggio di sazietà.
Interessante no?
Magari riuscissimo a saziarci facilmente!
Gli studi suggeriscono di prediligere cibi ricchi di arginina e lisina per favorire il senso di sazietà.
In generale tutti i cibi altamente proteici contengono gli amminoacidi arginina e lisina.
Vi consiglio di prediligere specialmente: albume, pollo, sgombro, mandorle e lenticchie.

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Ha quindi senso utilizzare anche integratori di arginina e lisina per tamponare il senso di fame, specialmente durante il digiuno intermittente oppure in diete ipocaloriche.

Vi consiglio di utilizzare per tamponare la fame:

  • 4 g di lisina
  • 6 g l’arginina alfa chetoglutarato

Quando e come assumerli?

CASO 1:

Ipotizziamo che l’atleta sia in dieta ipocalorica, abbia pranzato alle 13 e abbia pianificato di allenarsi alle 15e30.
Solitamente in ipocalorica la fame assale prima di iniziare l’allenamento e perdura anche durante il workout.
Una strategia utile potrebbe consistere nell’assunzione di entrambi gli amminoacidi con 300 ml di acqua, mezz’ora prima dell’allenamento per sfruttarne non solo l’effetto saziante ma anche per migliorare il pump (arginina).

CASO 2

Capita spesso di utilizzare il digiuno intermittente durante le diete ipocaloriche per riuscire a fare pasti più corposi e soddisfacenti. Di solito le ultime ore del digiuno intermittente sono sempre le più dure, quindi l’utilizzo di tali amminoacidi può realmente aiutare a placare la fame. Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che, gli amminoacidi non interrompono il digiuno.
Utilizzate 4 g di lisina.La lisina vi aiuterà a gestire la fame e a completare facilmente il digiuno!

CASO 3

Semplice fame tra i pasti.
Se non seguite strategie alimentari particolari(come il digiuno) ma avete semplicemente pianificato di rispettare i vostri macros giornalieri attraverso una suddivisione in 5 o 6 pasti, e la fame vi assale tra un pasto e l’altro,vi consiglio:
3 g di lisina ai pasti meno corposi della giornata, per un massimo di 6 g giornalieri.

Ad ogni modo, il concetto da ricordare è che LE PROTEINE DANNO UN SENSO DI SAZIETÀ MAGGIORE RISPETTO AI CARBOIDRATI.
Ecco perché un etto di pasta ci sazia meno di un etto di carne.
La grande scoperta si avrà quando la ricerca riuscirà ad attivare i recettori dei tanaciti, interruttori della sazietà, anche in assenza di cibo in modo da poter combattere la fame nei momenti di dieta ipocalorica!
Aspettermo.. per ora possiamo solo scegliere con intelligenza strategica i cibi proteici da assumere!

#bepassionate

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Con la collaborazione di Michele Capuano

One thought on “Cibi e sazietà: un uso inaspettato delle proteine

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